Traduzione di Viviano Cavagnoli

(storia)

2014, pp. 2314, comprese 8 cartine

isbn: 978-88-97476-19-1

€ 20,00 -5% € 19,00

 

Che cosa vi è in comune tra un capo vichingo, un re del mare danese e Guglielmo, il duca di un principato del regno di Francia che conquisterà l’Inghilterra, o Ruggero II, il fondatore del regno di Sicilia? Certamente non la continuità biologica, né la cronologia, che si estende su un periodo di cinque secoli. Ma sicuramente lo spirito d’avventura, un ineguagliato senso dell’amministrazione – servito da modello all’Inghilterra plantageneta prima e poi alla Francia e alla Sicilia – e una stupefacente capacità di adattamento culturale.
I Normanni sanno far coesistere Francesi e Inglesi, Greci, Arabi, Berberi o Longobardi.
È così che François Neveux, professore a Caen, racconta una storia di grandi costruttori, che hanno saputo costruire dinastie, castelli, cattedrali e lingue. 

François Neveuxè medievalista, e insegna storia all’università di Caen. È autore di numerosi libri e articoli dedicati soprattutto alla Normandia e ai Normanni.