A cura di Renato Principe

(saggio –musica classica)

2017, pp. xxiv + 312

isbn: 978-88-97476-34-4

€ 22,00 -5%20,90

 

Pubblicato nel 1959 e qui per la prima volta in versione italiana, questo celebre testo ha esercitato una profonda influenza su tutto il dibattito estetico-musicale della seconda metà del secolo scorso. La tesi di Cooke è che funzione primaria della musica sia esprimere e suscitare emozioni: tutti i compositori di musica tonale si sarebbero serviti di frasi melodiche, concatenazioni armoniche, formule ritmiche identiche o assai simili per raggiungere gli stessi esiti espressivi. L’autore analizza ognuna di queste formule base e le cataloga in un articolato frasario, suffragando la sua tesi con centinaia di esempi musicali, dal canto gregoriano a Stravinskij. L’ultima parte del libro è dedicata al funzionamento dell’ispirazione musicale, al processo di comunicazione dal compositore all’ascoltatore, e all’analisi di due sinfonie (la n. 40 di Mozart e la Sesta di Vaughan Williams), attraverso cui Cooke mostra in che modo elementi melodici, armonici e ritmici si integrino tra loro per comporre un’entità formale organica in grado di esprimere un “messaggio” chiaramente definito.

“Di capitale importanza”, Sunday Times.

“Accuratamente analitico”, The Times.

“Una delle più importanti pubblicazioni della musicografia inglese del dopoguerra... la sua onestà,  la sua autonomia di giudizio, il suo empirismo riflettono le migliori tradizioni intellettuali della letteratura inglese”, Music and Letters

Di Deryck Victor Cooke (Leicester, 1919 – Croydon, 1976), critico musicale e collaboratore radiofonico («Musical Times», »The Listener», BBC), musicologo e compositore, noto soprattutto per una performing version della Decima Sinfonia di Mahler, eseguita per la prima volta a Londra ai Proms del 1964, sono usciti postumi l’incompiuto I Saw the World End: A Study of Wagner's ‘Ring’ (1979), Gustav Mahler: An Introduction to His Music (1980) e Vindications: Essays on Romantic Music (1982).