Traduzione di Viviano Cavagnoli

(saggio –filosofia)

2018, pp. 322

isbn: 978-88-97476-40-5

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Il mondo moderno ha smarrito la sua anima: questa constatazione, vecchia quanto la modernità, è qui ribadita da un filosofo iraniano, DaryushShayegan. Il quale però non si limita, come fanno tanti altri, alla denuncia pura e semplice dell’Occidente. Riconosce alla nostra cultura il merito di aver inventato lo spirito critico, la razionalità scientifica e le istituzioni democratiche, vale a dire la soluzione dei conflitti senza ricorso alla violenza. Conquiste non da poco, davvero! Ma lo ha fatto, egli sostiene, bandendo dal proprio orizzonte “il continente dell’anima”, “le grandi emozioni che fanno vibrare i cuori”. Perciò ci invita a reinventare una nuova spiritualità, essendo convinto che la svolta deve provenire dal luogo stesso da cui è iniziata la modernità. Come appunto dice il titolo, se luce vi è, può venire solo dall’Occidente.

Spiritualità non equivale a fede religiosa. La può includere, ma le vecchie religioni non possono più imporsi come hanno fatto per millenni. Devono cambiare e rinunciare alla violenza e alla pretesa che la nutre: il possesso esclusivo della verità. Nel mondo sempre più globalizzato non è più accettabile la rigida “distinzione mosaica” (così JanAssmann), secondo la quale c’è un solo “Dio vero” (il mio) e ci sono i “falsi dèi, gli idoli” (quelli degli altri). È un problema che tutte le religioni devono risolvere, se lo vogliono: ne va della loro sopravvivenza e della convivenza civile.

Proprio perché la spiritualità non è univoca ma molteplice, e non è prerogativa del “credente”, essa va riconosciuta a tutti, al diversamente credente come all’ateo… perché, contro la vulgata presuntuosa con cui ancora oggi viene dipinto anche nei paesi più avanzati, ateo non è sinonimo di materialista, né di immorale e nemmeno di superficiale...

Un saggio magistrale e una lettura affascinante, in grado di suggerire risposte ai molti problemi che oggi travagliano il nostro piccolo mondo.

Nato nel 1935, già professore di studi indiani e filosofia comparata all’Università di Teheran, ex direttore del Centro iraniano per gli studi delle civiltà, DaryushShayegan vive tra Parigi e la capitale iraniana. È autore di molte opere, tra le quali Lo sguardo mutilato, anch’esso tradotto dalle edizioni Ariele.