L’invenzione della libertà di coscienza
ovvero l’ingresso nella modernità
Traduzione di Viviano Cavagnoli e Lucia Spinelli
(saggio –attualità)
2020, pp. 154
isbn: 978-88-97476-48-1
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L’invenzione della Libertà di coscienza è il segno del nostro ingresso nella modernità e indica un cambiamento della nostra cultura, prodotto dalla riscoperta della’Antichità greco-romana e dallo shock della Riforma protestante, continuato dal Cartesianesimo e dal secolo dei Lumi e quindi vissuto in modo militante dalla Massoneria adogmatica e dal Libero pensiero. Purtroppo, però, la Libertà di coscienza è da sempre trascurata e abbandonata alla strumentalizzazione della Chiesa cattolica, che l’assimila alla libertà di religione e ne altera il senso, mentre, sotto la pressione dell’islam fondamentalista o dell’ebraismo ortodosso, un certo numero di politici eletti la sacrificano.
Da questa constatazione è nata l’idea di un’opera collettiva, dedicata a questa tematica, la prima redatta in una prospettiva umanista. Ciascuno dei suoi autori è impegnato in una delle famiglie di pensiero costitutive di questa storia. E il progetto comune che li unisce è di aprire un dibattito pubblico sulla Libertà di coscienza, concepita come il banco di prova della laicità e come la grande sfida della democrazia.
Gérard Delfau è ex docente universitario, senatore onorario, direttore della collana Débatslaïques; sito: www.debatslaiques.fr.
André Gounelle è professore in pensione della facoltà di teologia protestante di Montpellier, dottore di Stato in teologia (Strasburgo) e membro della Chiesa protestante unita di Francia.
Jacques Haab è professore in pensione e membro dell’associazione Cristiani per una Chiesa libera dalla scuola confessionale (CEDEC).
Thierry Mesny ha diretto il dipartimento Cultura generale del polo universitario Leonardo da Vinci. È membro dell’ADLPF (Associazione dei liberi pensatori di Francia).
Didier Molines è stato il direttore generale di un’importante associazione dipartimentale laica del settore medico-sociale; è massone dal 1977.
Jacques-Louis ha insegnato cultura generale e lettere moderne in classi preparatorie alle scuole superiori. Ha pubblicato numerosi articoli ed edizioni commentate (Hatier, Ellipses, Seghers, NRP-Nathan; Revue Europe…).