AbûNuwâs
Uno studio sulla letteratura araba della prima epoca abbaside
- Autore: Wagner Ewald
Traduzione di Giovanna Graziani
(saggio–poesia araba)
2014
pp. viii + 458
isbn: 978-88-97476-21-4
€ 46,00 - 5% € 43,70
… Giudicando col nostro umano giudizio, possiamo concludere questo rapido esame dell’opera del «maggior lirico degli Arabi», temperando la assolutezza di quel primato, e insieme riconoscendo ad Abu Nuwas, per una parte dell’opera sua, un alto luogo nel Parnaso della poesia medievale«in arabo». Falsamente arcaizzante e routinier nella parte ufficiale del Divano, shu‘ûbita di gusti e preferenze intellettuali, egli emerge per la felice leggerezza e spontaneità con cui cantò le sue passioni di libertino, dando soprattutto al carme bacchico una autonomia, una vivacità e una tendenza alla «diretta mimesi» che esso non possedeva prima di lui, e che dopo di lui non ebbe se non per scoperta imitazione di questo modello. Giacché quali che siano i suoi «furti» (sariqât) o imprestiti, su cui molto si indugiarono i critici a lui ostili, certo è che assai più egli dette ai posteri di quanto non prendesse dai predecessori, e tutta la poesia del piacere e del vino dopo di lui si muove anche troppo passivamente sul suo solco… (Francesco Gabrieli).